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| La libreria Pickwick di Viterbo e la casa editrice Portaparole presentano: di Lorenza Foschini Piccoli saggi / 108 pagine / 12 Euro
GIOVEDÌ 16 OTTOBRE 2008, ORE 17,30
LIBRERIA PICKWICK Via Torino snc | 01100 Viterbo Tel 0761 325497 Insieme all’autrice Lorenza Foschini ne parlerà Federica Marchetti Il Cappotto di Proust. Questo libro ricostruisce fedelmente il percorso tormentato, che ha portato al ritrovamento del « vecchio cappotto sdrucito » di Marcel Proust, lo stesso che lo scrittore ha indossato per lunghi anni al punto da divenire inseparabile dalla sua leggenda, e che i suoi contemporanei, come Cocteau e Morand, descrivono nelle belle pagine che gli hanno dedicato. Attratta dall’intrico degli eventi e delle coincidenze che hanno segnato quest’avventura, Lorenza Foschini ci introduce nel mondo affascinante del Collezionista pronto a tutto pur di mettere le mani su lettere, manoscritti, ed edizioni rare. L’autrice, ripercorrendo la storia del grande bibliofilo Jacques Guérin e delle peripezie che dovette affrontare per “salvare” il cappotto e i mobili della stanza di Marcel Proust (poi donati al Museo Carnavalet), si imbatte in una storia di famiglia misteriosa, fatta di inimmaginabili passioni, ma anche di silenzi e di ostinata omofobia.
Lorenza Foschini è nata a Napoli, ma vive a Roma dove lavora alla Rai. Giornalista, autrice, e conduttrice di programmi televisivi di successo come Misteri e Il filo d’Arianna,è stata presentatrice delle principali edizioni del TG2. Vaticanista, sempre per il telegiornale, ha seguito i viaggi di Giovanni Paolo II in tutto il mondo. Attualmente è vicedirettore di Rai Notte. Per le edizioni Studio Tesi ha tradotto dal francese Ritorno a Guermantes, raccolta di inediti proustiani, e per Rizzoli ha scritto Inchiesta sui misteri di fine millennio (Premio Scanno). Per Mondadori ha curato il saggio del grande politologo Giovanni Sartori, La democrazia in trenta lezioni, tratto da una delle sue trasmissioni televisive, che è appena uscito in Italia.
Dicono del libro: Lorenza Foschini racconta deliziosamente sul tono di una novella, un’avventura dove tutto è vero (Pierre Assouline, Le Monde); Foschini racconta con maestria i segreti romaneschi, e pertanto reali, della famiglia di Proust. (Hugo Beccacece, La Nacion); un minuscolo tentacolo di quell’idra chiamata Recherche (Alessandro Piperno, Corriere della Sera); questo libro commovente merita di essere tenuto accanto Alla ricerca del tempo perduto (Bernard Morlino, Le Figaro Littéraire); una deliziosa opera di feticismo letterario (Jérôme Dupuis, L’express); un saggio delizioso, la parola giusta sarebbe trasognato, se non fosse che tutto è vero (Stefano Salis, Il Sole 24 Ore); Lorenza Foschini conduce con emozione il lettore verso una sorpresa piccante e grottesca che avrebbe deliziato Proust (Daria Galateria, La Repubblica); al soffio della scrittura lieve e premurosa della Foschini, il cappotto sembra animarsi di nuova vita (Enzo Golino, L’espresso); una chicca letteraria, un piccolo romanzo fondato sull’« invenzione » di personaggi in carne ed ossa (Pasquale Chessa, Panorama). |